Sbiancamento dei denti

Sbiancamento dei denti

Quanto conta un bel sorriso con denti bianchi al giorno d’oggi?

Beh visto l’era social nella quale viviamo direi molto. Tra selfi, storie e video ci troviamo continuamente a metterci in mostra. 

A qualcuno forse la mascherina che nasconde la bocca sarà tornata utile, ma presto (si spera) torneremo a sorridere quindi preparatevi per tempo!

Ci sono vari metodi per  avere denti bianchi, alcuni naturali e altri professionali ossia praticati del dentista in studio.

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Da cosa è determinato il colore dei nostri denti?

La genetica determina il colore dei nostri denti così come quello dei capelli o della pelle.

Il bianco puro è molto raro infatti la dentina contiene sfumature giallognole, rossicce e grigiastre che traspariscono dallo smalto sovrastante che è traslucido.

Quindi ognuno di noi ha un suo colore di partenza che madre natura gli ha regalato.

(leggi anche come avere denti sani fin da piccoli)

Agenti nemici del bianco dei denti

Pur essendo molto resistente e compatto lo smalto dei denti presenta delle microporosità.

Queste possono assorbire e lasciarsi attraversare da sostanze che alterano il colore dei denti bianchi.

Tra le sostanze che più alterano il bianco dei nostri denti troviamo:

  • fumo di sigaretta
  • collutori alla clorexidina
  • antibiotici, tetracicline

Mentre tra le bevande e i cibi ci sono:

  • Caffè
  • vino rosso
  • liquirizia
  • coloranti artificiali aggiunti
  • spinaci

Ovviamente anche un’insufficiente igiene orale peggiora l’estetica del nostro sorriso, lasciando depositi di placca e soprattutto tartaro.

Infatti, prima di procedere con qualsiasi metodo di sbiancamento, è bene procedere con una igiene dentale.

L’utilizzo dello spazzolino elettrico ti aiuta a mantenere una buona igiene orale casalinga, leggi l’articolo di approfondimento e scopri quale spazzolino è adatto a te.

Bevande nemiche dei denti bianchi

Quindi vediamo quali sono i principali metodi di sbiancamento naturale per denti bianchi

E’ da tenere presente che anche se sono metodi naturali possono avere delle controindicazioni. Sarebbe bene fare delle visite odontoiatriche regolari, così da essere informati se i vostri denti o gengive hanno dei problemi.

Chiariamo subito che con i metodi naturali otteniamo uno sbiancamento superficiale che migliora l’aspetto del colore ma non sbianca come un metodo professionale.

Primo metodo in assoluto è l’utilizzo di bicarbonato di sodio.

Questa sostanza infatti è spesso presente nei dentifrici sbiancanti sotto il nome di ‘baking soda’. Immagino che conoscerete gli infiniti utilizzi del bicarbonato di sodio.

Uno di questi è anche quello di aiutare a tenere bianchi  nostri denti.

Si può utilizzare unito all’acqua dopo aver creato una specie di cremina abbastanza solida, oppure si può toccarci dentro direttamente lo spazzolino umido, meglio se morbido per non esagerare con l’azione abrasiva.

Può essere miscelato anche con qualche goccia di limone che è un altro sbiancante naturale. Unito al bicarbonato i suoi acidi diventano meno aggressivi quindi è un buon metodo per sbiancare i denti.

Ancora si può aggiungere un pò di bicarbonato di sodio direttamente al dentifricio, meglio se remineralizzante, così da avere doppia azione.

Ad esempio puoi miscelarlo con Regenerate Enalmel dentifricio  attivo sull’erosione dello smalto.

RACCOMANDAZIONI

Non esercitate troppa pressione sui denti, non fatelo più di una volta a settimana.

Questo per evitare di creare microtraumi alle gengive e di alterare troppo il pH della bocca.

Infatti, anche se va bene mantenere un pH basico e non acido, l’utilizzo eccessivo può alterare la flora batterica del cavo orale.

Inoltre assicuratevi di avere una dentatura sana, altrimenti alcuni disturbi come l’arretramento gengivale potrebbero peggiorare. 

La sua azione è meccanica e sfrutta l’abrasività della polvere quindi esagerare vuol dire rovinare lo smalto.

 

Un altro metodo naturale è quello di utilizzare le foglie di salvia.

Se le sfregate leggermente sulla superficie dei denti , sono in grado di renderli lisci e di togliere le pigmentazioni più superficiali. 

Leggi anche ‘Rossetto rosso per denti bianchi’ e scopri i trucchi e le tonalità più adatte a te per far risaltare ancora di più il tuo sorriso!

 

 

Consiglio: portate con voi qualche foglia di salvia chiusa in un contenitore quando sapete che resterete fuori tutto il giorno, sostituisce spazzolino,  dentifricio e rinfresca!

Altri metodi per avere denti bianchi

Altro metodo che può essere usato per avere denti bianchi è l’utilizzo di carbone vegetale ottenuto dalla carbonizzazione di alcuni tipi di legname.

Anche se ingoiato non ha effetti dannosi. 

Questo prodotto si può trovare in farmacia e come il bicarbonato, può essere miscelato all’acqua e usato al posto del dentifricio.

Devo dirvi però di fare attenzione perchè può lasciare residui sulle otturazioni se non ben sciacquato, anche sullo spazzolino possono rimanere tracce così come nel lavandino…In alternativa esistono dentifrici a base di carbone vegetale già pronti all’uso. Non abusatene, alternate al vostro dentifricio abituale. 

Se i vostri denti sono già sensibili meglio usare un dentifricio che sbianca ma contiene anche particelle capaci di riparare lo smalto, io mi trovo bene con Biorepair .

Leggi anche ‘Brillantino al dente’, e scopri come abbellire il tuo sorriso con un punto luce.

Metodi professionali per avere denti bianchi

Oltre a questi rimedi naturali esistono anche metodi professionali che sono più efficaci se i vostri denti sono molto macchiati.

Infatti in studio si può procedere con uno sbiancante a base di perossido di idrogeno che viene diluito a seconda della necessità.

Una volta protette le gengive con un gel apposito, il dentista applica solo sui denti naturali, il prodotto sbiancante e lo attiva tramite una luce led blu. La lampada blu attiva il gel che agisce ‘sciogliendo’ le macchie e le pigmentazioni. Lo sbiancamento non funziona su denti in  ceramica e otturazioni preesistenti.

I risultati sono visibili da subito e abbastanza duraturi.

Alcuni studi dentistici propongono anche lo sbiancamento domiciliare fornendo tutto il materiale per farlo in sicurezza a casa.

Per fissare i risultati e mantenerli di più nel tempo si può usare un dentifricio apposito di cui vi ho già parlato sopra, il Biorepair, che aiuta a far durare più a lungo il bianco dei denti.

Il vantaggio di fare lo sbiancamento dentale professionale è sicuramente quello di avere maggior controllo e di limitare quindi effetti indesiderati.

Ovviamente i costi sono più alti rispetto a un economico trattamento casalingo. Si aggirano sui 300€, ma la cifra può cambiare a seconda dello studio dentistico a cui ci si rivolge. 

 

Leggi l’articolo di approfondimento Sbiancamento dentale professionale e domiciliare

Kit sbiancanti

In commercio esistono vari Kit sbiancanti con tanto di mascherine e luce blu incorporata che si attiva con il telefonino. La composizione di questi prodotti è standard e non personalizzata, spesso a base di acido citrico.

L’efficacia dipende dalla tonalità di colore di partenza e comunque non è paragonabile al trattamento professionale, anche se si possono raggiungere buoni risultati.

Dopo qualsiasi sbiancamento dentale decidete di fare, evitate nelle ore successive di consumare cibi e bevande colorate tipo quelle elencate sopra.

Fatemi sapere nei commenti se avete fatto uno di questi sbiancamenti o se ne conoscete altri.

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