Impianto dentale, quando si fa e come

L’impianto dentale è un’ottima soluzione se ti manca un dente o se per qualche motivo l’hai perso.

Infatti ti permette di sostituire il dente mancante senza sacrificare i quelli vicini , come avverrebbe con un ponte. Questa infatti è la grande differenza tra ponte e impianto. 

Quali sono i passaggi per un impianto dentale

Se il tuo dentista ti ha proposto di fare un impianto dentale la prima cosa in assoluto sarà quella di fare una TAC.

Questa radiografia è indispensabile per valutare che l’osso presente sia sufficiente a permettere l’inserimento di una vite.

Perchè non basta una semplice radiografia?

Perchè una semplice radiografia da un’immagine piatta che non mette in evidenza lo spessore dell’osso.

Insieme alla visita, la valutazione delle radiografie permetterà di decidere la grandezza dell’impianto (infatti ci sono varie misure) e la posizione precisa.

Non esiste l’approssimazione quando si fa un impianto dentale!

Quindi dopo la valutazione iniziale ci sarà l’intervento di inserimento.

Ovviamente in anestesia locale in ambiente più sterile possibile, per evitare infezioni che potrebbero compromettere la riuscita del lavoro.

Tutta la procedure è indolore, le sensazioni che si possono avvertire sono di pressione e l’intervento in se è abbastanza veloce.

Una volta inserita la vite adatta ci sono sue possibilità:

  1. carico immediato dell’impianto con la corona;
  2. chiusura con vite di guarigione provvisoria.

Nel primo caso si “avvita” sull’impianto il nuovo dente, mentre nel secondo caso si aspetta la guarigione e l’osteointegrazione della vite.

Quanto tempo deve passare tra impianto e corona

Si stima un tempo medio che va dai 3 ai 6 mesi.

Quante sedute ci vogliono per un impianto dentale?

Ci vogliono dalle 3 sedute minimo alle 5 sedute a seconda della procedura adottata dal professionista che interviene.

La vite dell’impianto si vede? 

La vite dell’impianto non si vede perchè appunto è inserita dentro all’osso.

Sopra alla vite c’è un moncone avvitato su di essa e sul moncone ci sarà il dente definitivo.

Esempio di impianto dentale osseo

In che materiale sono gli impianti dentali?

La vite usata per l’impianto dentale è in titanio, materiale che permette di osteointegrarsi e quindi di “attaccarsi” all’osso esistente.

La solidità che si ottiene in questo modo è ottimale visto i carichi masticatori che si andranno a sostenere.

Inoltre con questo materiale non c’è il problema del rigetto.

Come preparasi per l’impianto?

Arrivare il giorno dell’impianto con la bocca perfettamente pulita è l’ideale. Procedere con una seduta di igiene nei giorni precedenti è sicuramente indicato.

Per quanto riguarda eventuali terapie mediche preventive sarà il professionista a indicarti come comportarti.

Sciacqui con un collutorio alla clorexidina  solitamente vanno molto bene perchè preparano le mucose all’intervento.

Cosa fare dopo l’impianto dentale

Dopo l’intervento di impiantologia si può applicare del ghiaccio sulla guancia della zona corrispondente nelle ore successive. Il ghiaccio non va tenuto fisso ma bensì alternato a momenti di pausa secondo la propria percezione.

Meglio evitare fumo e bevande alcoliche per alcuni giorni se possibile.

Inoltre anche l’alimentazione va modificata preferendo cibi morbidi, tiepidi o freddi.

L’igiene orale da seguire solitamente è spigata in studio dal medico prima delle dimissioni.

Se nell’area interessata ci saranno dei punti non bisognerà spazzolare la zona ma trattarla ad esempio con un cottonfiok imbevuto di collutorio alla clorexidina.

Un pò di sanguinamento nella zona dell’impianto dentale è normale, applica una garza sterile (di solito il dentista ne consegna qualcuna per questa eventualità) e realizza un tampone da tenere premuto in bocca.

Nel caso in cui il sanguinamento sia abbondante e non si fermi (raro) contatta il tuo dentista.

L’eventuale prescrizione di antibiotici è di competenza del medico. Così come gli antidolorifici da prendere in caso di fastidio iniziale.

Qualche giorno di riposo è consigliato.

Rischi dell’impianto dentale

Il rischio più grave legato a questo intervento è quello di ledere il nervo alveolare inferiore della mandibola. Questo porterebbe a una parestesia del labbro inferiore, che darebbe la sensazione di anestesia ancora presente con perdita di sensibilità.

Questo rischio è quasi inesistente affidandosi a un operatore esperto che ha studiato il caso, dispone delle misurazioni fatte sulla T.A.C. e lavora conoscendo e  seguendo le  procedure.

Rischio di rigetto dell’impianto

Questo rischio è legato a una mancata osteointegrazione della vite dell’impianto, ossia le cellule dell’osso non si legano all’impianto come dovrebbe accadere.

Le cause possono essere dovute a un’infezione batterica oppure anche alla procedure di carico immediato.

Infatti se si sceglie di caricare subito un impianto con il dente, va valutata molto bene la presenza di sufficiente densità ossea.

Sembra che la percentuale di insuccessi sia più alta nei fumatori.

Per questo è importantissimo ridurre al minimo il fumo nel post intervento, non solo di impiantologia ma ad esempio anche di estrazione del dente del giudizio.

 

Quanto costa un impianto?

Il prezzo medio di un impianto dentale è di € 2000.

Le varianti di questo intervento sono però tante ed è quindi molto difficile ipotizzare una cifra.

La situazione di partenza, i materiali utilizzati, eventuali interventi di preparazione (es. rigenerazione ossea, estrazioni) sono fattori che incidono sul prezzo finale.

Alcune assicurazioni personali coprono questo tipo di intervento almeno parzialmente.

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