Immagine di trattamento per sbiancamento dentale professionale

Sbiancamento dentale professionale

Lo sbiancamento dentale professionale viene eseguito dal dentista in studio.

Nel mio articolo sbiancamento dei denti vi ho parlato di vari metodi che servono a rimuovere le macchie più superficiali dello smalto.

Come sottolineato più volte, anche se sono metodi naturali non è detto che non possano rovinare lo smalto dei denti. Quindi mi raccomando di non abusare di questi metodi.

In questo articolo invece vorrei parlarvi più approfonditamente del metodo di sbiancamento dentale professionale.

In fondo all’articolo troverai consigliati alcuni prodotti utili a mantenere il bianco dei denti!

Che cosa usano i dentisti per sbiancare i denti?

Come agiscono i prodotti sullo smalto?

Gli unici prodotti che funzionano veramente per sbiancare  denti molto gialli o molto macchiati sono il perossido di idrogeno o perossido di carbammide.

Questi prodotti non sono vendibili nella grande distribuzione ma solamente ai professionisti del settore.

I vari prodotti sbiancanti che si trovano in commercio (gel, penne, kit e strisce sbiancanti) non sono a base di perossido o se lo sono hanno una percentuale molto bassa. 

Infatti per normativa di legge non possono essere venduti al consumatore  finale prodotti contenenti oltre lo 0.1% di perossido di idrogeno.  

I prodotti che vengono usati in studio agiscono con  delle sostanze (radicali liberi) capaci di penetrare in profondità nei tuboli dentinali e disgregare le molecole che hanno colorato i denti scurendoli.

Lo smalto dei denti non ha bisogno di trattamenti preliminari abrasivi quindi non viene rovinato.

La modifica temporanea, sulla superficie del dente, creata dal perossido regredisce velocemente.

Per aiutare questo processo vengono usate paste desensibilizzanti e remineralizzanti.

Fasi dello sbiancamento dentale

Prima di procedere con lo sbiancamento in studio bisogna fare una visita e una seduta di igiene così da escludere eventuali controindicazioni.

Infatti, è sempre meglio fare questo trattamento estetico su una bocca sana che non presenta patologie dentali. 

I prodotti che vengono usati in studio agiscono con delle sostanze (radicali liberi) capaci di penetrare in profondità nei tuboli dentinali e disgregare le molecole che hanno colorato i denti scurendoli.

Può essere utilizzata anche la lampada a luce led che aiuta l’attivazione, ma il più del lavoro lo fa sicuramente il perossido.

Le fasi dello sbiancamento vedono per prima cosa l’applicazione di un gel che protegge le gengive, questo perchè la sostanza usata può irritarle.

Dopo di che si applica la soluzione sbiancante che sarà stata fatta tenendo conto del  grado di ingiallimento dei denti. 

Il tempo di posa può variare ma di solito non supera l’ora. Dopo di che il prodotto viene rimosso. Se sono state fatte delle foto iniziali potrete vedere subito i risultati.

 

Esempio di preparazione delle gengive per lo sbiancamento dentale

Precauzioni post trattamento

Nelle ore successive al trattamento di sbiancamento è meglio evitare cibi acidi (agrumi) troppo caldi o troppo freddi, cibi e bevande colorate, in particolare:

  • caffè e the 
  • vino rosso
  • liquirizia
  • sugo di pomodoro

Ovviamente anche il fumo di sigaretta sarebbe da evitare per qualche ora se non volete vanificare i risultati appena ottenuti.

Leggi anche ‘ Rossetto rosso per denti bianchi ‘ e scopri i trucchi e le tonalità più adatte a te per far risaltare ancora di più il tuo sorriso!

Esempio di mascherine per sbiancamento dentale

Metodo professionale domiciliare

Il metodo di sbiancamento professionale domiciliare prevede l’utilizzo di mascherine in resina costruite su misura dell’arcata dentale.

Il principio attivo è sempre lo stesso, il perossido di idrogeno, ma l’azione è più lenta e più delicata.

Infatti questo tipo di trattamento va fatto per molti giorni, anche 30, col vantaggio di limitare la comparsa di sensibilità dentale.

Indicato quindi a chi soffre di questo disturbo, anche perchè si può interrompere se dovesse comparire sensibilità e poi riprendere.

Nelle pause del trattamento si possono usare dentifrici e collutori ad hoc, così tenere sotto controllo il problema e farlo regredire se compare. Non è detto infatti che compaia sensibilità dentale, anche perchè la diluizione del gel casalingo è più bassa.

Leggi l’approfondimento “Denti sensibili dopo lo sbiancamento”

Se non avete fretta di vedere i risultati, questo metodo è preferibile e secondo alcuni esperti anche più duraturo. Durante l’anno poi, si può ripetere qualche trattamento di mantenimento per non perdere i risultati ottenuti.

A questo proposito mi raccomando di tenere le mascherine che fate la prima volta perchè possono essere riutilizzate.

Nelle mascherine si applica il gel, già pronto in siringhe, secondo le indicazioni del medico. La mascherina va tenuta tutta la notte o molte ore di giorno ma i tempi dipendono dalla concentrazione usata.

Come mantenere nel tempo i risultati

Per far durare di più i risultati ottenuti bisogna avere un’ ottima igiene orale.

Usare il filo interdentale per completare l’azione di pulizia 

Inoltre si possono usare dentifrici con sbiancanti delicati che hanno anche elementi curativi per lo smalto. Così si hanno due azioni: di mantenimento e di  rimineralizzazione dei denti.

Scegli lo spazzolino più adatto a te leggi il mio articolo ‘Spazzolino elettrico o manuale?’ e l’approfondimento  ‘Spazzolino elettrico, quale scegliere’

Prodotti consigliati per mantenere il bianco dei denti

Spazzolino elettrico Oral B smart 4#pubblicità il migliore come rapporto funzioni, qualità e prezzo;

Testine Oral B Maximiser 3D white#pubblicità specifiche per mantenere i risultati dello sbiancamento;

Dentifricio Biorepair pro white#pubblicità che oltre a sbiancare ripara lo smalto;

Colluttorio President WHITE#pubblicità  un’azione in più per completare l’igiene orale.

Controindicazioni per lo sbiancamento dentale

Come detto sopra l’ideale prima di procedere con lo sbiancamento dentale è fare una visita dentistica e magari un’igiene dentale così da escludere problemi gengivali.

Infatti se il gel sbiancante non è dannoso per lo smalto, è aggressivo per i tessuti. Quindi se ci sono problemi gengivali o paradontali è meglio risolverli prima di procedere allo sbiancamento.

Tenete poi presente che lo sbiancamento non funziona sui ‘denti finti’ quindi sarebbe meglio farlo prima di fare eventuali lavori protesici. 

L’elevata sensibilità dentale è un’altra controindicazione che col giusto trattamento, però, può regredire permettendovi di fare il trattamento dentale.

In conclusione si può affermare che anche il trattamento domiciliare sia sicuro; la letteratura scientifica non presenta segnalazioni degne di nota

Quanto costa lo sbiancamento dentale professionale?

Il prezzo ha un range che va dai 150€ ai 500€ per lo sbiancamento in studio; mentre quello domiciliare si aggira sui 250€.

 

 

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